“Troviαmo lα felicità in posti inαspettαti. Ritroviαmo lα strαdα per le cose che contano di più. L’universo è strαno, α volte, trovα il modo per assicurarsi che finiremo esαttαmente dove dovremmo.”

Non sono propriamente sicura che le persone cambino. Diciamo che non lo urlerei dal finestrino di una macchina in corsa, in via Nazionale!

Quello di cui sono sicura è che cambiano le situazioni. Cambia il modo di percepire ciò che ci circonda. L’importanza che diamo ad ogni cosa. Forse, semplicemente, le persone imparano dai propri errori. Forse, a volte, quello che una persona significa per te, il bene che le hai voluto e che continui a volerle è più importante di tutto il resto. Forse a volte, quello che sembrava una montagna insormontabile, è solo un sassolino.

Forse a volte, quello che dovrebbe cambiare è la prospettiva da cui guardiamo le cose. Forse, quello che deve cambiare siamo noi!

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24 pensieri su “Nel bel mezzo del cammin di nostra vita

  1. Stavo per scrivere un commento sul concetto di cambiamento seguito da un ps stupido ma vista la natura personale del post non mi è sembrato opportuno. Mi limiterò al ps stupido.

    Ps: se non eri tu quella che oggi pomeriggio gridava “le persone cambiano” su via Nazionale mentre ero in coda davanti al cinema allora chi era?

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    1. ahahahahahaahaahah!!! Sai che scena fantastica se fosse successo davvero?!

      Ps Tutti i miei post hanno una natura personale e toccante. Sei tu che distorci il loro significato con le tue strane capacità interpretative! O.o

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  2. “‘Avrei potuto’: non riusciremo mai a comprendere il significato di questa frase. Perché in ogni momento della nostra vita ci sono cose che sarebbero potute accadere, ma che alla fine non sono avvenute. Ci sono istanti magici che passano inosservati quando, all’improvviso, la mano del destino muta il nostro universo.” (Paolo Coelho)

    ma i cambiamenti..i nostri più intimi e interiori cambiamenti….li decidiamo veramente noi? …..

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    1. Se siamo noi a decidere di cambiare? mmm..questa è una bella domanda. Io credo che i nostri migliori e più netti cambiamenti siano inconsci. Non lo decidiamo, semplicemente, lo facciamo e basta! Quelli richiesti, i cambiamenti imposti, da chiunque, sono quelli più difficili da fare..a meno che non ci sia qualcosa di veramente grande a spingerci a farlo. Per quel che mi riguarda, le richieste che mi vengono fatte rimangono insoddisfatte, non solo perchè mi sembra impossibile cambiare a comando, ma soprattutto perchè la mia poca memoria mi fa dimenticare le richieste stesse. Ovviamente questa è solo un’altra delle mie personalissime teorie! 🙂

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      1. beh lasciamo perdere i cambiamenti imposti…qui la mia testardaggine esce in tutto il suo splendore, e piuttosto di dar ragione a chi tenta di impormi qualcosa…mi faccio ovviamente del male (non sempre però dai eheh)
        il mio dubbio è se il cambiamento interiore sia voluto….
        io l’ho voluto…ma a posteriori ti dico anche che l’ho voluto quando ormai era già avvenuto, diciamo che ho semplicemente accettato quello che già…volontariamente o meno stava succedendo….a me e a ciò che mi circondava….
        diciamo una strana sensazione di impotenza…che però alla fine è stata decisamente positiva e premiante 🙂

        dimenticavo il tuo problema con la memoria :p vedi perchè ti scrivo tutto??? così puoi rileggere 😀 ahahah

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        1. Ebbene si, la mia memoria continua a fare acqua da tutte le parti! Magari un giorno il mio inconscio si risveglierà e mi riscoprirò puntuale e precisa inconsapevolmente!! Magari.. 🙂

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  3. Uhm…
    Credo che le persone solo molto raramente cambino.
    Perché cambiare (per davvero) è un po’ come fare violenza a se stessi.
    Si aggiunge o si toglie, piuttosto. E quando si aggiunge bene, si migliora.
    E’ più facile, come dici, che cambi il modo di vedere le cose.
    Insomma, le stelle mica girano…!! Siamo noi a girare… ;).
    E poi, quando si vuole bene ad una persona “a prescindere”, allora le si vuole bene per davvero… :).
    Ciao!

    (scusa il doppione, ma Ntwblog ha fatto casino… :/…)

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    1. Ognuno di noi è un bel pacchetto di pregi e difetti. A volte basta imporre la scelta “prendere o lasciare”, a volte piuttosto che “lasciare” si è disposti a modellarsi. D’altronde, i rapporti umani non sono altro che compromessi, accordi reciproci. Sta ad ognuno di noi decidere se il gioco vale la candela. Sta ad ognuno di noi stabilire il limite oltre il quale non si è disposti ad andare.

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  4. Personalmente devo dire che i veri cambiamenti che ho visto nelle persone ( non molte in verità ) li ho visti fare da persone che di colpo hanno ricevuto la fede e da allora queste persone non sono più state quello che erano prima. Per quanto riguarda invece le persone che vorrebbero vedere le cose in modo diverso penso che calzi perfettamente quanto hai scritto nell’ultima riga del post.

    Un saluto

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    1. per esperienza personale…moooolto personale…posso dire molto serenamente che la fede non è l’unico motivo di cambiamento (anche se “fa miracoli” 😀 che può sembrare una battuta ma è la realtà eheh)
      Il mio motivo di cambiamento…è stato lo scoprire di avere addosso una maschera da sempre, di rendermi conto che la vera IO era un’altra persona, il ritrovare la mia dimensione, e questo mi ha permesso di mettermi in gioco in quel momento (sto parlando di ormai 4 anni e mezzo fa) e mi ha permesso di imparare a mettermi in gioco continuamente quando incontro persone che sanno solleticare la mia mente (per esempio l’autrice di questo blog…solletica molto 🙂 )
      un saluto e…scusa l’intrusione 😉

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      1. Anch’io sono cambiata nell’ultimo anno. Magari non in modo radicale, ma in un certo senso è come se mi fossi ritrovata. Sicuramente c’è sempre qualcosa o qualcuno che ti spinge in questa direzione, sennò è ovvio che ognuno stia bene con se stesso, ma anch’io non ridurrei tutto alla sola fede, anche se..indubbiamente quello è un gran bel cambiamento!

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    1. Beh, si! Hai ragione, messo in questi termini, il cambio di prospettiva è brutto, e a tratti inquietante. Però, in questo caso il punto è un altro: perchè dovremmo cambiare prospettiva e vedere una montagna in un sassolino? Sarebbe come cercare il pelo nell’uovo o voler vedere il negativo a tutti i costi! Ma dov’è finito il bicchiere mezzo pieno?? E poi..io non ci terrei ad essere un Maometto! Mi ha sempre dato l’idea di uno poco affascinante!! 😉

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