Da grande voglio essere come me

Da grande voglio essere come me

Due anni fa ho scritto una bozza che non ho mai pubblicato.
Rileggendola oggi non posso che sorridere forte.

Se oggi dovessi raccontarvi chi sono stata, non saprei farlo.
Ma posso dirvi che sono quella che speravo di essere.

Sono Michela delli Santi, ho 27 anni e la mattina mentre preparo il caffè, sorrido.

Sono una di quelle che ha fatto la primina per capriccio e che, a 18 anni ha deciso di trasferirsi a Roma per inseguire il sogno di un amore che è sfumato lentamente.
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WorkAway. La mia prima volta

WorkAway. La mia prima volta

Le scelte sono scommesse, ma non sempre si ha la fortuna di puntare sul cavallo vincente.
Purtroppo, o per fortuna.

Workaway è un valido strumento per chi decide di evadere dalla quotidianità.
E io, modestamente, evasi.
Un accordo che prevede un lavoro non retribuito in cambio di vitto e alloggio, senza contratti ufficiali, è solo un accordo tra sconosciuti.
Un accordo come tanti.
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Tell me your story

Tell me your story

– Where are you from?
– I’m from Italy.
– Can I sing an Italian song for you?
– Sure!

Dover mi ha accolta così. Con un sorriso innegabile e l’abbraccio stretto di chi si è fatto carico del mio zaino per accompagnarmi in Ostello, dopo aver attraversato i paesaggi del Kent.

Dover è una città che si trova sulla costa meridionale dell’Inghilterra. Una città che si tuffa nell’oceano dall’alto delle sue bianche scogliere.
Ho scoperto la sua esistenza grazie a WorkAway. Un sito di annunci internazionali, che mette in contatto viaggiatori, con ostelli, famiglie o fattorie. Le strutture cercano aiuto nella gestione delle loro faccende, offrendo in cambio vitto e alloggio. Offrendo la libertà di scegliere il periodo di permanenza, senza contratti, senza limitazioni.
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Cose che dimentico

Cose che dimentico

Il mio modo di spostarti i capelli dal viso.
Il tuo di affondarci le mani dentro.

Il tuo modo di dare baci morbidi che non sapevi di avere.
Il mio, di girarmi dall’altra parte e lasciarti il vuoto davanti, prima di iniziare a ridere con te.

Il tuo modo di rifare il letto tutte le mattine. L’attenzione, la costanza.
Il mio, di lasciare sempre tutto in disordine.

Il mio modo di parlarti di cose serie, dall’alto di uno scalino, sennò non ci vediamo.
Il tuo di avvicinarti “sennò non mi sento”. Continua a leggere..

That’s all folks

That’s all folks

Quella volta che uno dei ragazzi è rimasto chiuso dentro casa e mi ha chiamata per essere liberato. Quando il suo nome era diventato un modo per prenderci in giro tutte le volte che ci succedevano cose strane.
Ora che non ricordo più come si chiamasse.

Quella volta che gli australiani hanno cercato di aprire il cancello del Garden con le chiavi di casa loro e mi hanno chiamata perchè non riuscivano ad entrare.
E anche quella volta che una coppia allarmata mi ha detto che non c’era acqua calda nella doccia, ma avevano girato la manopola dal lato sbagliato. Continua a leggere..