Un sorriso che cambia l’umore della giornata.
Una mano che ti sfiora.
Uno sguardo rassicurante.
La parola giusta al momento giusto.
Quell’attenzione che non pensavi qualcuno ti avrebbe riservato.
L’abbraccio che non ho stretto.

Piccoli gesti quotidiani che lasciano il segno nel corso di una giornata frenetica. Nervosa. Sfuggente.
Piccoli gesti sottovalutati. Trascurati.
Ignorati.

Un posto dove hai nascosto un ricordo.
Una canzone che ti accompagna in un momento passato.
Le bolle di sapone della domenica pomeriggio.
Il profumo di cannella dei dolci fatti in casa.
Le tue mani.

La musica che ci circonda, mentre tu sorridi dall’altra parte della stanza.
Il tuo sguardo che mi cerca tra la gente, mentre io cerco te.
Noi che fingiamo indifferenza quando ci sfioriamo.

La spontaneità che abbiamo perso.
Nascosto.
Sepolto.

Le parole non dette.
Quelle fraintese.
Quelle che volevamo lasciare intendere.
Quelle male interpretate.
Quelle sbagliate.
Quelle che non hanno mai trovato il momento giusto, la situazione giusta, lo stato d’animo giusto.
La persona giusta.

Le stelle che non abbiamo mai guardato insieme.
Le promesse svalutate e tutte quelle che abbiamo taciuto.
Le promesse legate in uno sguardo che con il tempo sono scomparse.
Sono passate.
Sono state negate.

Una carezza.
Il sapore di un bacio inaspettato.
Il risveglio dolce nel tuo abbraccio.
Il primo sorriso della giornata.

Il caffè che mi prepari la mattina.
Tutte le volte che mi riempi il bicchiere quando tu hai sete.
Il gelato al mio gusto preferito.
La tua felpa quando ho freddo.

Quella rosa stropicciata. Strattonata.
Sminuita.
La spina che mi ha punto quando sono stata ingiusta.
Fredda.
Indifferente, solo per nascondermi.
Solo per nascondermi da te.

La certezza di un qualcosa.
Qualcosa di positivo, migliore. Da scoprire.
Qualcosa che puoi riconoscere solo tu, perchè ti appartiene. Qualcosa di te. Che parla di noi.

Qualcosa che dovremmo imparare a dirci.
Qualcosa su cui dovremmo smettere di riflettere.
Qualcosa da tirare fuori e basta, come avremmo fatto da bambini.
Due bambini che scelgono di condividere un po’ di tempo.
Dandosi la giusta importanza, le giuste attenzioni. Le giuste parole.
Senza nascondersi.
Senza fingere.
Senza pensieri contorti.

Tutto quello che potremmo iniziare a dirci, come se fossimo ancora due persone autentiche.
Vere.

Certo, un passante qualsiasi penserebbe che la mia rosa vi assomigli. Ma lei da sola è più importante di tutte voi, perchè è quella che ho innaffiato. Perchè l’ho messa sotto la campana di vetro. Perchè l’ho protetta con in paravento. Perchè ho ucciso i bruchi. Perchè l’ho ascoltata lamentarsi, o vantarsi o a volte anche tacere. Perchè è la mia rosa“.

[A. De Saint-Exupèry – Il Piccolo Principe]

 

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