Forse è così che le cose succedono. O forse no.

A volte hai il tempo per il conto alla rovescia, a volte no.

Una notte ero in piazza con i ragazzi di Santa Maria e stavo chiacchierando con Marco. Parlavamo di libri, autori, storie. Dopo qualche scambio di opinione lui mi chiede:

Hai letto No?
No?
No!
No.

Da li è partito uno di quei giochi stupidi con le parole, quelle cose che non si posso spiegare o replicare. L’unica cosa certa è che stavamo a Trilussa a strillare NO! A tutti quelli che ci chiedevano cose.

Piazza Trilussa

NO è un libro di Diego Cugia che io non sapevo esistesse. L’ho ordinato in libreria un po’ di tempo fa, ed è arrivato oggi. Io che ovviamente avevo già dimenticato questa storia.

Forse era uno di quei segni del destino che avrei dovuto cogliere a tempo debito, ma così non è stato. In ogni caso, niente di importante.

Oggi passeggiavo a Largo Argentina con un NO tra le mani e avrei voluto urlarlo, io che la pacatezza non so cosa sia.

street art largo argentina roma

Allora NO.
NO ai discorsi stupidi e ridondanti.
NO alla superficialità che non ha niente a che vedere con la leggerezza.
NO a chi mi dice Michè devi cambiare.
NO a chi fa domande sbagliate, a chi non ascolta, a chi non c’è. A chi è troppo impegnato per qualsiasi cosa, a chi vuole il buongiorno senza dare niente in cambio.

NO alle vacanze imposte, alle feste prestabilite, alle aspettative.
NO a chi dice di stare bene sempre, perché nessuno sta sempre bene. Le montagne presuppongono le valli.

NO ai pensieri contorti e alle definizioni limitanti.
SI alla spontaneità nella sua goffaggine, alla naturalezza, alla verità.
Agli sguardi ricambiati, ai sorrisi scambiati.

SI ai perché no? che mi regalano soddisfazione!

SI anche ai sorrisi imbarazzati dopo qualcosa di carino.
SI ai don’t worry I can explain you better dopo che non ho capito qualcosa.
SI al gelato e la birra in piazza. Le passeggiate infinite senza andare da nessuna parte. I discorsi fluidi che vanno da soli.

NO al confronto, alla competizione, alla gelosia.

NO a chi telefona 5 volte al giorno senza ricevere una risposta. SI a chi telefona ogni tanto senza dovermi dire niente in particolare.

NO a chi mi dice che sono pesante perché dico di NO a chi mi bussa in camera di notte.
NO a chi non ha mai portato le mie scarpe. A chi non è mai stato la mia pelle.

SI alle canzoni improvvisate, i bagni di notte senza sapere cosa succederà, cosa c’é nel buio dell’acqua.
SI a chi si lascia sorprendere e ti da una mano a sorprendere te stessa.

NO ai rimpianti, ai rimorsi, all’ansia, alla paura.
SI a quei momenti in cui succede qualcosa di inaspettato e per un attimo il respiro si ferma e tutto sembra perfetto.
SI agli attimi, ai momenti e a tutte le piccole cose che restano addosso e tornano nei pensieri quando meno te l’aspetti.

SI a chi ha ancora il coraggio di scegliere.
SI a chi lo fa con la pancia, con la testa, con l’istinto.

SI alle mie scelte, ai miei sorrisi apparentemente immotivati, a quello che mi porto in giro. Alla mia leggerezza e a tutta la pesantezza che mi rende quella che sono.
NO a chi resta in disparte a fissarmi per i vestiti che porto, i sorrisi che regalo, le persone che non lascio.
SI alle mie scelte e alla capacità di rinnovarle ogni giorno. Alla libertà di cambiare idea che è la mia porta sempre aperta, per andare via di qua.

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