Chiudi la porta quand’esci, please!

Stanotte ti ho sognato.
Suonavi alla porta della mia nuova casa e io ti facevo entrare.
Eri arrabbiato con me, come quella volta che mi hai dato della puttana presentandoti a casa mia all’improvviso, un’ora prima del mio esame di inglese.

Nel sogno mi dicevi che quella era casa tua e che io dovevo andarmene, che non volevi più vedermi.
Urlavi e io più di te.
Ad un certo punto ero esausta, come sempre, dopo le nostre discussioni.
Ti ho lasciato da solo in cucina e sono andata in camera mia.
Ero nervosa.
Arrabbiata con te.

Tu sei venuto a cercarmi in camera, in silenzio. Ti sei avvicinato per darmi un bacio ma io mi sono spostata.

Ti sei arrabbiato ancora, ma io ero tranquilla e con tranquillità ti ho detto che nella mia vita ora c’è un’altra persona, una persona che mi fa stare bene davvero.
Una persona a cui porto rispetto, come ho sempre rispettato inutilmente te.
Inutilmente perchè sei sempre stato convinto del contrario e dalle tue convinzioni è sempre stato impossibile distoglierti.

Dopo averti detto questa cosa ti ho lasciato solo nella mia stanza, con quel tuo sguardo perso e quel silenzio assordante che eri così bravo a creare e a mantenere.

Sono andata a farmi la doccia, e mentre l’acqua mi lavava i capelli pensavo alla mia vita lontano da te, e mi sentivo leggera.

citazioni lo stato sociale

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8 pensieri su “Chiudi la porta quand’esci, please!

  1. Potrei darti le mie interpretazioni sulla tua attività onirica ma ora mi limito solo a prendere l’ultimo pezzo..la doccia…nuova vita, scrollamento di pesantezza, energie nuove… ci piace!

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    1. Si. Decisamente nuova vita. Mi sono liberata da quell’oppressione soffocante per cui ogni mio movimento, spostamento, uscita, dovevano essere segnalate.
      Scrollamento di pesantezza, mai nessuna definizione fu più appropriata!

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    1. Di solito i miei coinquilini si mettevano tutti e tre in corridoio, in silenzio ad aspettare che uscissimo dalla stanza per vedere se c’erano ferite di guerra.
      Purtroppo al mio ex lui, non gli ho mai staccato la testa. Sarebbe stato un gran bel trofeo!

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  2. Chennoia. Il solito maschietto prepotente, la solita lei innamorata e succube che diventa consapevole di se stessa e lo manda a quel paese. Sceneggiate moderne, sembra il trailer de L’onore e il rispetto. Il meglio di Gabriel Garko e di … Oddio, lei chi era? La Ferilli? Vabbè, è ininfluente, due cani a recitare tutti e due. In un copione scadente.

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  3. P.S. Quelle che sbandierano la propria consapevolezza sono destinate a ricadere negli stessi errori. La vera consapevolezza non si sbandiera mai. La si tiene per sé e la si condivide con pochi.

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    1. Nessuna sceneggiata o copione già scritto. Per quanto mi riguarda, quando sto con qualcuno e le cose non vanno alla grande, invece di mollare alla prima difficoltà, cerco di sistemare le cose. Parlo dei problemi e discuto se necessario. L’ultimo periodo di questa mia storia era una discussione continua.
      Caro Silvan, non preoccuparti di elargire giudizi basati sul nulla. Non mi conosci, stai zitto. Innamorata succube è l’ultima etichetta che mi daresti se sapessi di cosa stiamo parlando. Non sto qua a sbandierare le mie nuove consapevolezze, perchè non sono nuove.
      Vabbè, sono contenta che tu ti sia goduto questo momento di gloria travolgente, postando il tuo commento.
      Ora, chiudi la porta quand’esci please!

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