La notiziona del mese è che ho uno stage. Che è anche l’unico motivo che mi spinge ad alzare il culo dal letto la mattina. E mi spinge sotto le macchine mentre corro per prendere l’autobus.

E rido in faccia all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Policlinico Umberto I che mi ha contattato per uno stage, e a RDS- Radio Dimensione Suono che mi voleva per fare indagini telefoniche sui gusti e le preferenze musicali degli ascoltatori.

Ho iniziato da tre giorni con MeetingLife.
Qui è un’altra storia. Diversa dalle altre, una situazione più unica che rara. Allo stato attuale ho già scoperto quel grande enigma chiamato Outlook e la magia dei documenti condivisi. Questo non è proprio qualificante per me, ma apprezzate l’onestà delle mie colpe.

Ho iniziato anche ad usare Twitter per qualcosa di più costruttivo che non sia solo diffondere il mio verbo. Adesso ne sono dipendente come una bimbetta con un gioco nuovo. Scusate se è poco.
Ho dovuto cambiare la mia presentazione. Ufficialmente non sono più quella che ha inventato la distrazione, anzi no, una rincoglionita cronica (che, detto tra noi, resta valido).
Ora sono una PR and communications at MeetingLife – The Experience Network. (Scusate vado ad aprire la finestra, io e il mio ego non riusciamo a starci in una sola stanza).
Sto palesemente cercando di darmi un tono, nonostante continui ad usare un linguaggio da camionista disperata.

Quindi si, sono una stagista di MeetingLife.
E me ne vanto, suscito invidie e provoco “Nuuuooo!! beata te!” come se piovesse.
Ma non ditelo ai capi, che loro sono due, poi ci sarebbe una quantità di eghi esaggggerata in giro da queste parti!
Ma se vi capita ditelo a quelli dell’Ufficio Stage dell’università, così almeno mi danno sti altri 3 crediti e magari alla fine dell’anno con tutti questi bollini posso prendermi il mio pezzo di carta!

Allo stato attuale mi sto impegnando anche per realizzare altre grandi ambizioni: iniziare ad usare la parola docente con la stessa classe di Alessandra, fare un corso di cucina con Ilaria e imparare l’inglese, perchè sono di un’ignoranza cavalcante. Ogni giorno di più. Come se involvessi.

Ho deciso di lasciar perdere il lavoro al ristorante. Per conservare un livello minimo di sanità mentale e fisica da investire in questo progetto, che mi piace. Che voglio fare. Che mi coinvolge.
Non è stata una scelta difficile.

Si lo so, ho sbomballato l’anima con la storia che non trovavo lavoro e adesso lo lascio. Sono una brutta persona, che vive di passioni. Insultatemi pure, se ne avete il coraggio.
Al massimo, se mi doveste trovare a vendere accendini e cartine nella piazza di San Lorenzo, capirete perchè.

Se volete saperne di più sul progetto MeetingLife – The experience network sparatevi questo e non esitate a contattate il salumiere vicino l’ufficio, grazie alle spiegazioni che gli ha dato Ernesto tra una fetta di porchetta e l’altra, lui sa tutto!

Allo stato attuale il marketing continua ad essere malefico. Io continuo a voler essere malefica. Io sono sempre più convinta di voler essere il marketing.
Quindi per una questione di karma, la prossima volta che cercano di investirmi mi uccideranno davvero, e rinascerò panda.

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13 pensieri su “The experience stage!

    1. Rispetto agli altri enti e aziende che mi hanno contattata, e agli altri annunci di proposte di stage che ho letto, mi ritengo fortunatissima e contentissima..nel caso non fosse chiaro 😉
      Grazie per l’incoraggiamento!
      Tantissimi crepiii!
      🙂

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  1. cioè…ti sei assentata inqualificabilmente per un sacco di giorni….ritorni…scrivi un post che corro a leggere….e mi rifili un link su youtube in inglese???????????????????????

    esigo traduzione parola per parola 😀

    bentornata, in bocca al lupo, in culo alla balena e….buona fortuna 😉

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    1. Ma, ma, ma..ci sono i sottotitoli! Altrimenti anch’io piangerei giorno e notte!

      Comunque hai ragione, cercherò di essere più presente, non avere tempo per scrivere mi fa soffrire. Credimi.

      Crepiiii!! Un bacio e grazie dell’incoraggiamento!

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  2. ahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahaha
    te sei una pazza sclerata 😀
    bene sono contenta che il tuo ego si abbia invaso e conquistato la cucina 😀

    Per la reincarnazione in panda, ne sei proprio sicura?
    ps. dove hai detto che lo fai lo stage? 😛

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    1. Il mio ego sta conquistando condominio, quartiere e città, soprattutto quando riesco a costruire una frase sensata in inglese! Momenti di pura maggggia!

      Il panda mi piace. Sembra coccoloso e soprattutto non mi pare che rompa i cazzo a nessuno e che nessuno lo rompa a lui. Mi ispira! E poi è in via d’estinzione. Contribuirei alla ripopolazione della specie!
      Dici che dovrei sperare in qualcos’altro? Magari un lavandino? 😉

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      1. ormai il panda è ecologicamente estinto, e ti dirò.. era destinato comunque all’estinzione! ma va bene è un discorso lungo e non c’entra molto col post. Però ti conviene un animale diverso, chessò…orso polare, che forse è più utile, e poi sono coccolosi.

        te stai ad allargà co st’ego, falla finita che non se respira più 😀 😀 😀

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