Amore dopo amore

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.

[Derek Walcott]

A Lei che ha bocciato l’idea del Feliciometro

A Lei che ha bocciato l’idea del Feliciometro

Gentile Professor Eduardo S.,

sono stata una sua studentessa del corso di Brand Design. Probabilmente non si ricorderà di me, ma si fidi, io non mi dimenticherò mai di lei!! Le scrivo solo ora, perchè ho deciso che meglio smettere di complicarsi la vita. Non si sa mai la mattina dell’esame avessi trovato anche un suo commento, sarei potuta morire!!

Quindi, eccoci qua. Mi sono sbomballata il cervello con questa iniziativa di Pesaro-Urbino, con questa “ricerca della felicità”. Ho insultato gente che mi prendeva in giro, dicendo che non fosse un esame serio. Beh, a questo punto, nonostante tutto, posso dire con totale consapevolezza, che è stato forse uno dei pochi esami in cui ho imparato davvero qualcosa. Se sia stato merito del progetto, o del terrorismo psicologico a cui Lei ci ha sottoposti, ancora non lo so, però ho imparato.

Detto ciò, passiamo alle cose serie. Lei non può saperlo, ma ci sarebbe un conto da pagare. Glielo lascio qui di seguito:

– la multa dell’atac, (non ho timbrato il biglietto perchè ero intenta a pensare all’intervista che stavo andando a fare per il progetto), 101E;
– le brouchore che lei ha gentilmente schifato, 2E;
– il power point stampato a colori che non ha degnato di uno sguardo, 3,40E;
– colazioni, pranzi, spuntini e litri di caffè (il bar della facoltà ringrazia) 30/35E;

Accetto tutti i tipi di pagamento.

E’ stato un piacere.

Distinti saluti (anche alla sua ombra Federica)

MikelAlice

PS In ogni caso, come ho detto dopo la Sua proclamazione della sentenza di giudizio, Lei mi ha reso FELICE..ancora di più!! Grazie. =)

Felice, non contenta. Questa è la differenza!

Nel bel mezzo della serata, iniziai a piangere. La famigghia sconvolta mi chiese cosa fosse successo. Io, tra le lacrime silenziose risposi:

“Se Eduardo mi chiedesse adesso cos’è la felicità, io saprei cosa rispondergli!”.

Ho pianto di felicità come non avevo mai fatto! E per un tempo impensabile! A fine serata avevo due occhi a palla da fare paura!

Sono imbarazzante, lo so. Il mio autocontrollo fa schifo. So anche questo. Eduardo mi ha già fatto quella domanda, quindi ho una risposta pronta per una conversazione già avvenuta, che non si ripeterà. Ne sono consapevole.

Però..che serata!!

=D