7 traslochi, 24 coinquiline, 7 compagne di stanza, 1 laurea, in poco meno di 4 anni..e inZomma la stabilità non ci piace..

[..] Si chiude un capitolo di amicizie, convivenze, riunioni in cucina per discutere della spesa di casa o di chi non fa le pulizie, feste, pizze, pisellate in testa, urla, pianti, abbracci, sorrisi e risate isteriche..studio..Tanti ricordi di tanti naufraghi e rom passati in queste case, ora resta solo tanta tristezza e la speranza che le cose migliorino sempre, e che un giorno di queste convivenze dello studentato restino solo i ricordi dei momenti migliori di tutti!

[ B9, 8 dicembre 2008]

Ogni volta che lascio un ambiente, una situazione, mi chiedo se alla fine tutto questo mi mancherà. Anche questa volta l’ho fatto. L’ultima sera, mentre finivo di impacchettare le mie cose, mi sono affacciata due minuti al balcone della cucina. Ho ripensato a questi ultimi sette mesi, a tutti quello che mi è successo, a quello che ho fatto, alle persone che ho conosciuto, a quante cose sono cambiate dentro di me e intorno a me. Beh, stavolta lo sapevo che qualcosa mi sarebbe mancato. [..] Con loro mi sono divertita davvero tanto. Grazie ragazzi. Grazie delle serate esaurite, delle notti passate a studiare e delle notti passate a mangiare, grazie di aver sempre pensato a cucinare per me a parte. Grazie di aver alleggerito i miei momenti peggiori. Grazie dei mille sorrisi e del milione di risate che mi avete regalato. [..] Mi avete fatta stare bene, nonostante l’isolamento di via Schiavonetti! W i balconi delle cucineeeeeee!!

[506 A, 28 luglio 2009]

Avete presente il testo dei 99 Posse, “Impercettibili sfumature”? Avete presente l’inizio, quella parte che dice:

“I giorni scorrono veloci
più di quanto potessi desiderare
le notti sono assai più brevi
di quanto potessi temere
mi mancano già questi luoghi
mi mancano già i vostri nomi
l’essenziale è invisibile agli occhi
il cuore invece no, non può, ingannarti
no non no no, no no!
I pensieri scorrono più veloci della luce
i miei occhi parlano con un’altra voce
i pensieri scorrono più veloci della luce
e i miei occhi…

Impercettibili sfumature,
così difficili da dimenticare,
così decise da trasformare
sorrisi in lacrime,
impercettibili sfumature
così decise da trasformare
cieli grigi in giornate di sole
il coraggio in mille paure..

[4 piano B, 29 novembre 2009]

Lasciare quella che è stata definita da me medesima, “la casa della gioia”, non mi provoca nessun tipo di sconforto. E io non lascerò qui nessun tipo di ricordo. Vado a prendere le ultime cose e a lasciare i soldi della bolletta.

[Pigneto, 9 gennaio 2011]

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2 pensieri su “Eppure sono sopravvissuta

    1. La pensavo anch’io come te, fino a che, dopo l’ultimo trasloco, non mi sono dovuta ricredere. Svegliarsi la mattina e trovare la cucina invasa da piatti sporchi, che rimangono lì a fissarmi per giorni, perchè qualcuno ha deciso di lavarli una volta a settimana, diventa alquanto snervante! Fortunatamente la stabilità che vorrei non coincide con la monotonia, anzi.. 😉

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