La mia felicità è nelle cose piccole e stupide

La mia felicità è nelle cose piccole e stupide

Ore 7. Squilla il telefono.

Io: mmmmm…
Voce: sei sveglia?
Io: mmmm…
Voce: non mi pare!
Io: mmmmm…
Voce: alzati!! Ti chiamo tra 5 minuti per controllare se sei lontana dal letto.
Io: mmmmm…

Oggi ho studiato poco.
Molto poco.
Ho letto 3 pagine.
In compenso ho mal di testa.
Un’emicrania cavalcante. Come al solito.

Non sono andata all’adisu a fare il pianto greco.
Non ho fatto la tessera della mensa.

Mi sono dimenticata di avere un appuntamento.
Mi sono dimenticata il telefono in fondo alla borsa, senza suoneria.
Mi sono dimenticata di richiamare.

Però oggi, sono stata bene.

Sono andata in un posto segreto.
Mi sono rimpinzata di cioccolata calda con un chilo di panna.
Fuori pioveva, e si sentiva il rumore delle gocce battere sul tetto della veranda.
Oggi sono stata bene, e a tutto il resto, per ora, non ci voglio pensare.

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Il Principe Azzurro..che brutta storia!

Il Principe Azzurro..che brutta storia!

Beh, magari la Principessa Rosa si sarà persa nell’inseguimento di un Bianconiglio nel Paese delle Meraviglie..ma il Principe Azzurro sta con Shrek nella foresta a fare il tronista!!

Spudoratamente riciclato dai miei antichi scritti, vi illustro il vero problema delle donne moderne. Dopo queste illuminanti rivelazioni sarà facile capire anche l’utilità sociale della De Filippi.

Principi di tutto il mondo ma dove minchia vi siete nascosti? Siete tutti in cassa integrazione? Ci sono milioni di potenziali principesse che ammuffiscono aspettandovi!! Non è giusto che solo quella stronza di Cenerentola sia stata trovata dopo aver perso la scarpa..beh, scusate se la fata turchina ha perso il mio indirizzo e non parlo con topi che possono trasformarsi in cavalli, ma anch’io ho perso una scarpa…forse puzzava troppo? Il problema di fondo, secondo una mia recente teoria, non sono le donne (ovviamente). Io credo che sia proprio la disney! Propone delle storie perfette inculcandoti l’idea che tutto sia possibile, e che basti solo crederci. Bugie!! Probabilmente l’amore non esiste, è solo una strategia di marketing per vendere un sacco di cioccolatini e peluche. Probabilmente nella realtà la Bestia avrebbe sbranato la Bella prima che lei se ne fosse resa conto, Cenerentola avrebbe le piaghe ai piedi, e rubando un paio di ciabatte alle sorellastre starebbe scontando un ergastolo, condannata dal suo stesso Principe, che non l’avrebbe riconosciuta il giorno del processo. Vogliamo parlare della Sirenetta? Sono fermamente convinta che nella realtà sarebbe stata solo l’ingrediente segreto per una perfetta zuppa di pesce di un sadico chef!! E la Bella Addormentata con la sua amichetta Biancaneve? Avoja a dormire!! La prima è stata punta da un ago e l’altra ha mangiato la “mela” avvelenata..stavano palesemente tornando da un rave!! I nani? Beh, credo proprio che sarebbero morti di solitudine nei meandri di una foresta sconosciuta dove erano sfruttati e sottopagati per svolgere un lavoro utile a non si sa chi..ammesso che non siano stati frutto di allucinazioni della princess!

Ma forse, la verità, è che abbiamo bisogno di sognare, di usare l’immaginazione per creare un mondo dove tutto questo sia possibile. La verità è che forse la realtà non è molto spesso troppo amara, soprattutto quando noi cerchiamo un pò di dolce! La verità è che la realtà molto spesso fa schifo, allora abbiamo tutto il diritto di sognare un mondo dove in una noiosissima giornata il Principe Azzurro arriva in macchina, senza essersi fatto la barba e magari dopo essere uscito dalla Snai..e magari, ti investe pure..ma da li inizia la tua favola..in fondo, i cavalli puzzano!!

Il Marketing è malefico. Io voglio essere malefica. Io voglio essere il Marketing.

Il Marketing è malefico. Io voglio essere malefica. Io voglio essere il Marketing.

Come illustrato in modo eccellente a lezione, un’azienda può decidere di non voler partecipare attivamente su un determinato media, ma non può in nessun modo evitare di controllare le dinamiche che potrebbero scatenarsi al suo interno. Un’azienda potrebbe essere messa in ginocchio, senza avere possibilità di replica, perchè disinteressata a quei canali comunicativi. Facciamo un esempio pratico. Ovviamente, il rifermento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale!

Se ad esempio due persone [x, la donna, y il maschio] si conoscono e decidono di frequentarsi, non c’è niente di strano e tutto fila liscio. Fino a quando il rapporto si gela, per cause inizialmente misteriose. Y scompare dandosi ad una allegra latitanza, sottovalutando totalmente l’elemento x. L’elemento x, in quanto donna, non è così stupida come y pensa. Non passa intere giornate a disperarsi nell’attesa di una comparsa di y, o di un suo segno. L’elemento x, agisce. L’elemento x trova la chiave per risolvere tutti i suoi dubbi. E li risolve brillantemente, nonostante sporadici attacchi di sensi di colpa e rimpianti.

Oggi l’elemento x potrebbe parlare al mondo intero di quanto y sia infantile, potrebbe rendere note le sue insoddisfacenti prestazioni sessuali.
Potrebbe addirittura parlare di quanto fossero banali i diversivi ai quali y si aggrappava per non rispondere a delle precise domande che x gli faceva. Potrebbe parlare dei soggetti, (dalle capacità intellettive compromesse), che y rimorchia sui vari siti.
X potrebbe parlare di tutti i rifermenti che sono stati fatti e commentanti su facebook a questa situazione. Tutti i riferimenti che y non ha colto in quanto incapace di comprenderli. Oggi x potrebbe apertamente dichiarare che le conversazioni in cui y si piangeva addosso lamentandosi della sua vita, senza mai cercare di fare niente per cambiarla, erano davvero patetiche.
X potrebbe parlare di tutte le sue previsioni azzeccate, di tutte le risate che si è fatta e si sta facendo alle sue spalle. X potrebbe distruggere y psicologicamente con delle semplici rivelazioni, e y non replicherebbe, perchè oltre ad essere un senza-palle, non si interessa di questi mezzi di comunicazione.

X potrebbe, ma non lo fa.
X è votata alla fratellanza, gioia e pace.
X non porta rancore.
X è arrivata alla banale conclusione che y aveva una doppia personalità, così può “portare nel suo cuore tutti i fantastici momenti vissuti con te!” [cit.].

Ma i clienti di un’azienda sono tutti come x? Tutti sarebbero disposti a sorvolare sulle prese per il culo di un brand? O qualcuno potrebbe pubblicare un post su un anonimissimo blog e sputtanare così il tutto? Y, per il bene del mondo intero, fatti delle domande, perchè in alternativa, a questo punto, SARESTI FOTTUTO!

Distruzione senza CAPACITA’ di replica. Amen.

Sveglia!

Houston, abbiamo un problema. Serio. No, non parlo della fine del mondo che si avvicina, e neanche del fatto che la mia connessione a scrocco faccia schifo. E neanche del fatto che ho ancora voglia di clementine (o clementini??) ma li ho mangiati tutti. Parlo di una questione seria. Il problema è grave, anzi gravissimo. Io, non mi sveglio la mattina.

Ok, in realtà non l’ho mai fatto, o perlomeno non senza un motivo apparentemente validissimo. Ma questa è un’altra storia. In questo momento il punto è un altro. Dopo anni di “Sunday Morning” sparato a palla da sotto il cuscino, sono arrivata ad una conclusione (anche perchè il cellulare detentore della canzone, si è suicidato, ed è lecito supporre che a spingerlo a questo gesto disperato sia stata la ripetizione della sveglia. Dieci volte. Ogni mattina. Per quasi tre anni. Come dargli torto). Allora, tornando a noi, il ragionamento è elementare. Se i Velvet Underground hanno fatto quella fine, la sveglia del Nokia che-te-lo-dico-a-fare, il principe azzurro è latitante…ho bisogno di un cannone! A fianco al letto, sono disposta a sfrattare la mia biondissima coinquilina. E’ legale?? Anzi barattiamo. Qualcuno mi procura un gallo e io cedo la mia compagna di stanza. E’ pulita, servizievole, silenziosa e discreta. La donna perfetta. Se volete l’addomestico ad accendere e spegnere la playstation. Resto a disposizione per qualsiasi informazione. Ma voglio il gallo. Pulito, urlante, puntuale, motivato, che sappia lavorare per obiettivi, e che si faccia accarezzare. No perditempo.

Intanto mi sparo la lettura del blog di questo saggio individuo che, da come ha intitolato il suo sito, la sa lunga su i problemi con la forza di volontà. Non si può mai dire nella vita, magari mi convince e mi risparmio la svendita della bionda.

Decidere è sempre il primo e fondamentale passo per attuare un cambiamento, ma poi deve seguire la fondamentale fase 2: passare all’azione ! [cit.]

Già mi sento convinta!

You’re welcome!

You’re welcome!

Non sarà carino iniziare con questo spirito, ma giuro non era mia intenzione…se solo wordpress smettesse di parlami in inglese, splinder mi cedesse il mio blog, e le mie gambe smettessero di addormentarsi mentre sto seduta, sarebbe sicuramente tutto più facile e bello!! Eppure ero così contenta di traslocare sulla nuova piattaforma…tutta colpa dell’aiutante in erba di babbo natale!! Ma, se come dice Florinda, l’odio è l’anticamera dell’ammore…in questo momento mi sto decisamente innamorando del mio professore!!

P.S. per fare la parte di quella che fa gli onori di casa, dato che siamo nel bel mezzo di un’inaugurazione..you’re welcome, basta che non sporcate!!